Documenti - Statuto

STATUTO

DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE

Art. 1

È costituita una associazione denominata: «Associazione Don Chisciotte».

Art. 2

L’associazione ha sede in Roncadelle (Brescia), via Carlo Alberto Dalla Chiesa n.25, ma può costituire sedi secondarie.

Art. 3

Scopo dell’associazione è lo svolgimento di attività nel settore della promozione della cultura e dell’arte, anche in collaborazione con altre associazione od enti. L’associazione è laica, apartitica e non profit.

In particolare l’associazione si propone di:

favorire lo sviluppo di interessi culturali e la produzione artistica;

presentare ad organi istituzionali ed ai cittadini le proposte ritenute più opportune per migliorare la qualità della vita comunitaria;

offrire occasioni di incontro e di organizzazione sociale;

diffondere ed affermare ideali di pace e di tolleranza tra i popoli.

L’associazione potrà svolgere anche attività accessorie, direttamente connesse a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse.

L’associazione non ha scopo di lucro.

ASSOCIATI

Art. 4

Sono associati dell’associazione, oltre ai partecipanti all’atto costitutivo, tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti, che ne condividono in modo espresso gli scopi, che presentano richiesta scritta. Spetta al Comitato Direttivo deliberare sulle domande di ammissione.

Gli associati devono versare quote associative annuali determinate dal Comitato Direttivo.

Gli associati sono tenuti all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

Art. 5

Gli associati vengono ammessi a far parte dell’associazione senza limiti di tempo.

Gli associati cessano di appartenere all’associazione, oltre che per morte, per dimissione o decadenza.

Il recesso dell’associato può avvenire in ogni momento; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Comitato Direttivo ed ha effetto immediato.

La decadenza è pronunciata dal Comitato Direttivo con delibera motivata contro gli associati:

a)             che non partecipano alla vita dell’associazione ovvero che tengono comportamenti contrari agli scopi dell’associazione;

b)            che non eseguono in tutto o in parte il versamento delle quote sociali;

c)             che non adempiono i doveri inerenti alla qualità di associato o gli impegni assunti verso l’associazione.

Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.

Art. 6

Gli organi dell’associazione sono:

a)       l’assemblea dei soci;

b)       il Comitato Direttivo;

c)       il Presidente;

ASSEMBLEA

Art. 7

L’assemblea è formata da tutti gli associati.

L’assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.

Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

L’assemblea si radunerà almeno una volta all’anno. Spetta all’assemblea deliberare in merito:

              all’approvazione del bilancio consuntivo;

              alla nomina del Comitato Direttivo;

              all’approvazione e alle modificazione dello Statuto e di eventuali regolamenti;

              ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporre.

Le delibere dell’assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

Art. 8

L’assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera semplice, telefax o posta elettronica, con il consenso degli interessati. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma o posta elettronica inoltrati almeno un giorno prima della data prevista per la riunione.

Ciascun associato ha diritto ad un voto.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati.

COMITATO DIRETTIVO

Art. 9

L’associazione è amministrata da un Comitato Direttivo nominato dall’assemblea composto da un minimo di tre membri scelti tra gli associati, i quali dureranno in carica tre anni e comunque sino alla loro sostituzione.

Qualora durante il mandato venissero a mancare uno o più membri del Comitato Direttivo, il Comitato Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.

Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l’intero Comitato Direttivo si intenderà decaduto.

Art. 10

Al Comitato Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea.

Il Comitato Direttivo provvede alle attività dell’associazione e decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali. È in ogni caso fatto divieto al Comitato Direttivo la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Il Comitato Direttivo potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni.

Potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più membri del Comitato.

È in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’associazione i quali dovranno essere sottoposti all’assemblea per l’approvazione.

Qualora non vi abbia provveduto l’assemblea, il Comitato Direttivo nominerà al suo interno il Presidente.

Il Comitato Direttivo deve riunirsi almeno una volta all’anno per la formazione della bozza di bilancio consuntivo dell’associazione che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.

Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché sia approvato. Gli associati possono prenderne visione.

Il Comitato Direttivo determina annualmente le quote associative che dovranno essere versate dai soci all’associazione.

Il Comitato Direttivo è convocato, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera semplice, telefax o posta elettronica.

In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma o posta elettronica inoltrati almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

PRESIDENTE

Art. 11

Il Presidente ed in sua assenza o impedimento il Vice Presidente ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo.

PATRIMONIO

Art. 12

Il patrimonio sociale è formato:

a)       dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci;

b)       dai contributi di Enti Pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;

c)       da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti;

d)       da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.

BILANCIO

Art. 13

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il mese di aprile il consiglio direttivo sottopone all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’esercizio precedente.

Gli eventuali avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, non possono esser distribuiti, nemmeno in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, ma devono essere utilizzati esclusivamente per la realizzazione delle attività previste dal presente statuto.

I soci possono controllare e verificare lo stato di bilancio e le scritture contabili dell’associazione in qualsiasi momento.

SCIOGLIMENTO

Art. 14

L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:

a)       quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;

b)       per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

In caso di estinzione l’assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 15

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e le leggi in materia.